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Progetti delle Città

 

Ripartizione Solidarietà Sociale

Promuovere i diritti e le opportunità di sviluppo per i bambini e le bambine, i ragazzi e le ragazze questo è l'obiettivo della legge 285/97, una legge che rappresenta senz'altro uno degli strumenti di cambiamento nel sistema delle politiche sociali nel paese e che per la prima volta si muove concretamente sul piano dell'affermazione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza, promuove un intreccio tra solidarietà sociale e compatibilità ambientale, assegna ai Comuni un ruolo di progettazione rilevante e avvia una metodologia partecipata e responsabile nella gestione dei servizi attraverso accordi di programma con altre istituzioni.

Il Comune di Bari aveva già operato alcune scelte proprio in questa direzione.

I temi che ci hanno maggiormente impegnati con grande passione e umiltà in uno sforzo di "rete" fra istituzioni, associazioni del privato sociale e volontariato, sono stati fra gli altri:

  • L'Affido come strumento alternativo alla istituzionalizzazione (dal 95 ad oggi si è passati da 217 a 334 ragazzi in affidamento grazie anche alla collaborazione con i consultori e ad una grande campagna di sensibilizzazione che il Comune sta realizzando in rete con il privato sociale e il volontariato);
  • L'inserimento in apprendistato di ragazzi in imprese e botteghe artigiane (abbiamo oggi 33 giovani artigiani che per 3 anni sono pagati all'80 % dal Comune che provvede anche a seguire questi ragazzi in raccordo con le famiglie);
  • L'affermazione dei diritti dei bambini e delle bambine, quello di cittadinanza in primis, espressamente prevista dalla legge sull’infanzia, ma che Bari ha realizzato in via sperimentale già da un anno con i 9 Consigli di Quartiere dei Ragazzi (regolarmente eletti in alcune scuole pilota hanno lavorato un anno ed hanno "deliberato" numerose iniziative per un budget di 10 milioni ciascuno), il diritto al gioco con la Città dei Ragazzi e le iniziative di animazione estiva nelle piazze, il ludobus e il lavoro in rete con numerosi progetti tra i quali "Dalla Città dei diritti negati alla Città giocosa" che ha ottenuto un finanziamento al 100% dal Ministero con la legge 216 per 400 milioni e che viene realizzato in 5 circoscrizioni cittadine in rete con cooperative sociali e parrocchie con un folto programma di attività, tra le quali la mappatura del quartiere da parte dei ragazzi e le feste di quartiere;
  • Ancora le iniziative all’interno degli ospedali pediatrici con Arterapia.

Il Comune di Bari, che come sapete fa parte dei 15 comuni italiani riservatari di una quota del 30% del Fondo Nazionale per l'Infanzia, è costantemente in contatto con il Ministro e con Roma dove si svolgono incontri periodici di confronto con gli altri comuni; l'assessore ai Diritti Civili e Sociali, Bianca Tricarico, ha avviato il confronto con gli altri partners, che la legge 285 gli assegna nel cammino verso la messa a punto di un piano triennale territoriale d'intervento per l'infanzia e l'adolescenza, e cioè la Prefettura, il Provveditorato agli Studi, la ASL e il Centro di Giustizia Minorile.

Il Consiglio Comunale sarà periodicamente informato sullo stato di avanzamento del piano comunale per l'infanzia e l'adolescenza ex legge 285.

Dopo circa tre mesi di lavoro durante i quali i firmatari dell'accordo si sono incontrati periodicamente: il testo dell'accordo di programma è pronto; abbiamo creato anche quattro sottogruppi interistituzionali che, in particolare, si occupano dell'elaborazione delle schede degli interventi nei quattro ambiti previsti dalla legge, e cioè:

  • L'area delle azioni positive per la promozione dei diritti,
  • L'area degli interventi socio-educativi per la prima infanzia e di sostegno nella relazione genitori/figli,
  • L'area degli interventi educativi ricreativi per il tempo libero
  • E infine l’area degli interventi di contrasto alla povertà, al disagio, alla violenza, all'istituzionalizzazione.

Abbiamo già raccolto alcune indicazioni precise anche ad altre istituzioni come ad esempio il Tribunale per i Minorenni e l’ospedale pediatrico "Giovanni XXIII" con i quali saranno avviati protocolli d'intesa ad hoc.

Un contributo già in parte lo abbiamo avuto anche dal Terzo Settore, il privato Sociale ed il volontariato, che come dice espressamente la legge deve essere coinvolto nella progettazione; si è formato, infatti, un Coordinamento delle cosiddette Organizzazioni non lucrative con il quale si sono svolti alcuni incontri; per dare modo a tutti , ed in modo trasparente, di collaborare alla progettazione abbiamo comunque predisposto un avviso pubblico per la creazione di un albo della 285 e la realizzazione di un Forum che si terrà il 19 maggio e ci permetterà di avere dei referenti più stabili all'interno dei gruppi di lavoro interistituzionali.

Per giugno, infine è prevista una conferenza aperta alla città sull'infanzia e l'adolescenza nella quale presenteremo le linee del piano per l'infanzia e chiameremo a fornire suggerimenti i consiglieri comunali, altre istituzioni, l'Università, gli ordini professionali, i sindacati, la chiesa locale, i consigli di quartiere dei ragazzi, la società civile per permettere di dare il loro contributo.

E' nostra intenzione coinvolgere quanto più possibile quanti a Bari si occupano a vario titolo di infanzia e questo non solo per avere un contributo ed un proficuo confronto sulle scelte da operare per il piano dell'infanzia e dell'adolescenza, ma anche perché siamo convinti che se non lavoreremo tutti insieme per l'infanzia non potremo fare significativi passi avanti. Le reti di cui tanto si parla non sono delle reti ferroviarie, dei tracciati di percorso che mettono in comunicazione più soggetti, questo sarebbe tutto sommato anche abbastanza facile; una strategia di rete presuppone che si creino delle relazioni positive sia a livello di reti primarie (famiglia, amici, vicinato), che a livello di reti secondarie (associazioni, privato sociale, parrocchie, volontariato), che a livello di reti terziarie e formali (enti, istituzioni, etc.).

Questo "lavorare insieme" rappresenta una sfida per le amministrazioni e per la politica.

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

Assessorato alla Solidarietà Sociale - Comune di Bari

Tel.: 080-5210024, fax: 080-5773734

 
 

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