Indice

Belo Horizonte

..Logo

Progetti delle Città

 

ALVORADA

Intervento integrato in aree marginali per il miglioramento della qualità di vita della popolazione

OBIETTIVI:

Generale:

Miglioramento delle condizioni di vita di 50.000 abitanti delle "favelas" in 3 municipi della regione metropolitana di Belo Horizonte, attraverso il recupero e líintegrazione delle "favelas" al tessuto urbano e sociale della città.

Specifici:

  1. Regolarizzazione fondiaria/legalizzazione di 7.000 lotti di terreno (con concessione del titolo di proprietà in prevalenza alle donne);
  2. Realizzazione delle infrastrutture urbane (acqua potabile, fognature, elettricità) e installazione dei principali servizi urbani in 7.000 lotti;
  3. Riqualificazione del tessuto urbano (sistema viario principale e secondario, spazi pubblici e privati) ed eliminazione dei fattori di rischio idrogeologici ed ambientali;
  4. Incentivo al miglioramento delle abitazioni;
  5. Realizzazione di servizi sociali e sanitari per líinfanzia e la popolazione;
  6. Rafforzamento delle organizzazioni comunitarie;
  7. Formazione professionale ed incremento dei redditi;
  8. Rafforzamento delle istituzioni locali competenti per gli interventi di urbanizzazione negli insediamenti informali attraverso la formazione dei tecnici.

Il programma, già scelto fra le "BEST PRACTICES" presentate durante la Conferenza "HABITAT II" ad Istanbul, ha acquisito, nel corso della sua realizzazione, una notevole importanza, evolvendosi da un intervento integrato di recupero socio-urbanistico degli insediamenti informali ad un programma più ampio di lotta alla povertà urbana, attraverso líampliamento delle azioni di rafforzamento delle strutture sociali ed organizzative delle comunità e di sostegno allo sviluppo socio-economico. Si è in tal modo contribuito alla formulazione e allíadozione di nuove politiche e metodologie di intervento da parte delle istituzioni locali, Municipalità e Stato (es. la metodologia di recupero urbanistico è stata accolta nellíambito del nuovo piano regolatore della città di Belo Horizonte e le metodologie degli interventi a favore dei minori inserite nelle politiche municipali e statali).

 

METODOLOGIA GENERALE

Punti qualificanti della metodologia attuata sono:

  • la partecipazione comunitaria, attuata attraverso il coinvolgimento dei beneficiari nella raccolta delle informazioni, nelle scelte progettuali e nelle opere di urbanizzazione primarie e secondarie (servizi sociali). Essi divengono così attori a pieno titolo del processo di miglioramento delle loro condizioni di vita
  • le attività di "capacity building" al fine di trasferire alle istituzioni locali competenti capacità di pianificazione, metodologie e strumenti appropriati per líattuazione di interventi di recupero degli insediamenti informali e di controllo del loro sviluppo
  • la collaborazione e la sinergia con le iniziative di organizzazioni ed entità locali, sia pubbliche che private, che hanno permesso la moltiplicazione dellíimpatto delle attività in ogni settore di attuazione del programma

 

ATTIVITAí SVOLTE NELLíAMBITO DELLA COMPONENTE "SOSTEGNO ALLíINFANZIA E ALLíADOLESCENZA SFAVORITA"

Mentre la componente urbanistica è attualmente realizzata al 70%, ci si sofferma in questa sede sugli interventi specifici a favore dei minori.

Nelle favelas di intervento si riscontra una situazione generale di povertà, caratterizzata da situazioni abitative precarie, alta disoccupazione, reddito insufficiente, disgregazione familiare (la donna è nellí80% dei casi la sola responsabile del nucleo familiare) ed instabilità del tessuto sociale. Tutto ciò provoca gravi ripercussioni in particolare sui bambini, che risultano esposti allíabbandono, alla violenza e alla criminalità, causando i ben noti fenomeni dei "bambini di strada" e dello sfruttamento minorile in tutte le sue forme.

Parimenti, le difficoltà di accesso allíeducazione (per la scarsità di strutture e la qualità dellíinsegnamento, che non sempre corrisponde alle esigenze e alle condizioni culturali e materiali del bambino favelado), rappresentano per gli adolescenti un fattore di esclusione dal mercato del lavoro, perpe0tuando il circolo vizioso della povertà da una generazione allíaltra. Basti pensare che oltre lí80% di essi registra un ritardo di 3-4 anni sul normale iter scolastico e appena il 20% accede alla scuola superiore.

Per affrontare questi problemi il progetto ha realizzato le seguenti attività:

A)fascia dei bambini e delle bambine dagli 0 ai 6 anni

  • costruzione e sostegno allíavviamento di scuole per líinfanzia, gestite da associazioni comunitarie, connotate da:
  • forte attenzione alla dimensione educativa, al di là del mero accudimento, nella prospettiva di favorire líarmonica crescita del bambino nella sua globalità, sia nella dimensione del corpo (igiene, nutrizione, sanità) che nella dimensione psicologica e sociale;
  • notevole interazione con le problematiche sociali delle famiglie dei bambini, con particolare attenzione alle donne, promuovendone un coinvolgimento nel lavoro educativo e fornendo loro un sostegno alle più evidenti difficoltà (es. salario insufficiente, malattia, alcolismo ecc.);
  • tendenza a divenire "polo" di aggregazione e riferimento delle comunità favelade, anche grazie alla strutturazione polifunzionale e allíavviamento di sottoprogetti mirati (es. avviamento al lavoro, orti comunitari, qualificazione professionale di donne microimprenditrici ecc.):

 

B) fascia dei bambini e delle bambine dai 7 ai 13 anni

apertura, a fianco delle suddette scuole, di sezioni di doposcuola (cosiddetti "reforços escolares"), in cui i bambini frequentanti la scuola dellíobbligo (dai 7 ai 13 anni) possono nel tempo libero partecipare ad attività di sostegno allo studio, formative, culturali e ricreative.

C) fascia degli adolescenti dai 14 ai 18 anni

  • Attuazione di un piano integrato di formazione ed avviamento al lavoro costituito da:
  • Corsi riconosciuti di recupero scolastico delle ultime classi della scuola dellíobbligo, anche attraverso un sostegno pedagogico agli adolescenti e un sostegno sociale alle famiglie;
  • Corsi riconosciuti di qualificazione professionale secondo i profili richiesti dal mercato del lavoro, in collaborazione con le associazioni rappresentative del mondo imprenditoriale;
  • Avviamento al mercato del lavoro, attraverso stages supervisionati;
  • Servizio di aiuto alla ricerca di lavoro (rivolto a tutta la popolazione delle favelas) tramite un centro di orientamento e incrocio domanda-offerta di lavoro, con punti di selezione della manodopera collocati dentro le aree interessate, superando in tal modo la carenza di informazioni e di servizi che spesso costituisce il primo elemento di esclusione sociale.

 

RISULTATI INTERMEDI RAGGIUNTI ED IMPATTO

  • Sono state finora costruite tre scuole per líinfanzia, è stato offerto sostegno di tipo formativo ed economico ad altre 3, e ne è prevista la costruzione di ulteriori 4 fino al termine del programma. I beneficiari totali sono circa 1.200 bambini e le loro famiglie;
  • Sono stati svolti numerosi corsi di formazione (100 persone) per gestori, personale educativo e amministrativo di scuole materne;
  • 200 adolescenti hanno completato la scuola dellíobbligo e sono stati qualificati professionalmente. Di essi oltre il 70% ha trovato impiego stabile dopo 3 mesi dalla fine dei corsi, mentre ne restano da qualificare altrettanti, portando il numero di beneficiari totali a 400;
  • come attività attinenti, ma rivolte a tutta la popolazione di 1 favela (4.000 persone) è stato costruito un centro sanitario, mentre 1 è da costruire e sono da realizzare corsi di formazione per 50 agenti comunitari di salute;
  • il sostegno offerto ai bambini ed agli adolescenti nelle attività di "accoglienza ed educazione", di "rinforzo scolastico" ed in quelle di "recupero della scuola dellíobbligo e qualificazione professionale", va nella direzione della prevenzione dei fenomeni dei bambini di strada e dello sfruttamento e del lavoro minorile;
  • líesperienza sin qui svolta, secondo i criteri e le condizioni sinteticamente esposti, dimostra la possibilità che il bambino possa crescere, essere educato e diventare adulto anche in situazioni di rischio elevato.
  • Si evidenzia infine come le istituzioni locali abbiano potuto assimilare e fare propri i contenuti e le metodologie del programma, riproducendo i modelli di intervento in altre aree informali urbane.

Nuove politiche sociali promosse dalla Municipalità di Belo Horizonte

I punti salienti della nuova politica a favore dei minori a rischio, attuata anche in collaborazione con programmi governativi e dellíUnione Europea, sono:

  • priorità attribuita alla educazione di base dei minori;
  • inclusione di scuole comunitarie per la prima infanzia (fascia da 0 ai 6 anni, circa 20.000 bambini), localizzate negli insediamenti informali, nelle politiche pubbliche e sostegno economico ai loro costi di funzionamento attraverso la stipula di convenzioni;
  • miglioramento dei servizi esistenti prima della realizzazione di nuove strutture, attraverso la manutenzione degli edifici e la qualificazione del personale addetto;
  • integrazione del servizio sanitario di base alle attività delle scuole.

Nuove politiche sociali promosse dallo Stato di Minas Gerais

La Segreteria del lavoro, azione sociale, bambino ed adolescente dello Stato di Minas Gerais è in procinto di realizzare un programma di qualificazione professionale degli adolescenti dove verrà applicata la stessa metodologia messa a punto nel programma "Alvorada".

In questo modo si consentirà líinvestimento di risorse statali nelle aree a più basso reddito, a beneficio delle fasce più vulnerabili, superando quelle barriere sociali e territoriali che finora ne impedivano un efficace ed incisivo utilizzo.

 

Per ulteriori informazioni rivolgersi a:

AVSI ñ Associazione Volontari per il Servizio Internazionale

Tel.: 02-5061212, fax: 02-5062994

 

Indice

  Home