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Poter vedere ciò che realmente è stato fatto in molte realtà, le tipologie
di processi e di sinergie attivati: per rispondere a questa esigenza di concretezza
è nata l'idea di un percorso espositivo che rappresentasse una finestra sul
variegato ventaglio di esperienze che stanno nascendo, e in alcuni casi radicandosi,
sul territorio nazionale per intervenire sulle città rendendole più a misura
di bambino. I casi qui presentati sono stati selezionati fra i numerosi che costituiscono
il patrimonio di iniziative documentate dai comuni che hanno partecipato al Riconoscimento
di città sostenibile delle bambine e dei bambini nel 1998 e 1999.
Il quadro, per la numerosità delle esperienze documentate e per ovvie esigenze
di sintesi, è intenzionalmente esemplificativo piuttosto che ambire a porsi
come trattazione esauriente dei problemi; proprio cosi, tuttavia, esso permette comunque
di verificare quelli che sono le tipologie di azioni emerse come più significative,
valorizzate mediante un'organizzazione tematica che, così come nello spirito
dell'architettura del sistema di indicatori proposti dal concorso per il Riconoscimento,
vuole indicare chiavi di lettura "critiche" per la buona progettazione
dei contesti di vita urbana dei bambini.

Obiettivo principale della mostra è quello di fornire un quadro significativo
delle realizzazioni dei comuni italiani nel campo delle politiche urbane per le bambine
e i bambini, cercando di testimoniare:
- il carattere integrato dei progetti e delle realizzazioni
in alcune città italiane (i passi compiuti verso la realizzazione di una città
sostenibile in modo pieno e relativamente completo dal punto di vista delle bambine
e dei bambini);
- l'estensione di molte piccole ma significative buone
pratiche in molti comuni italiani, in un universo molto variato di situazioni geografiche
e sociali: comuni grandi e piccoli, comuni del nord e del sud, collocati nelle zone
ricche dell'Italia o viceversa nelle zone difficili e marginali;
- l'originalità e la creatività di molte
soluzioni progettuali (il punto di vista ancorato ai bisogni delle bambine e dei
bambini imponendo forme di sperimentazione organizzativa, amministrativa, progettuale,
tecnica e gestionale);
- la replicabilità e la potenzialità di diffusione
delle iniziative, testimoniata anche dai rimandi interni, da un comune all'altro,
di molte delle realizzazioni documentate nell'esposizione
La mostra è articolata in tre sezioni principali:
Sezione dei comuni
vincitori nelle due edizioni del Riconoscimento
Specificatamente dedicata ai quattro comuni che hanno
ottenuto il Riconoscimento fra 1998 e 1999; lo scopo è quello di documentare
un complesso di processi e iniziative ritenuti validi nell'insieme delle aree di
azione individuate dal decreto (comuni di Cavriago, Cremona, Fano e Novellara).
Sezioni tematiche
Percorso per chiavi di lettura tematiche, nelle quali gli interventi dei comuni sono
inseriti a testimoniare specifiche linee e modalità di intervento ritenute significative
ed emerse da una "rilettura" per temi della griglia di aree e indicatori
sulla base della quale viene assegnato il Riconoscimento:
1) Conoscere la natura e il
paesaggio: in questa sezione vengono mostrate
le realizzazioni più significative relativamente a giardini, playgrounds innovativi,
parchi urbani e parchi naturali, iniziative di studio e di esplorazione della natura,
del paesaggio e dell'ambiente. Esperienze dai comuni di: Calimera, Carnate, Comiso,
Cormano, Ferrara, Guastalla, Piacenza, Villa di Serio
2) Capire i luoghi e la loro
storia: vengono documentate le iniziative
relative alla riscoperta e valorizzazione del patrimonio storico culturale ed in
generale alla riscoperta da parte dei ragazzi dei caratteri identificativi del proprio
ambiente di vita Esperienze dai comuni di: Montale, Padova, Palermo, Ravenna, Sondrio
3) Strade vive, colorate e
sicure : selezione di iniziative nel campo
della mobilità, della pedonalizzazione e dell'organizzazione di forme di mobilità
alternativa, della creazione di percorsi sicuri, e più in generale della riorganizzazione
degli spazi pubblici e di uso collettivo. Esperienze dai comuni di: Alfonsine, Atripalda,
Bolzano, Cinisello Balsamo, Firenze, La Spezia, Lavis, Mantova, Pergine Valsugana,
Padova, Pistoia
4) Partecipare per costruire
la città: vengono mostrate alcune sperimentazione
relativamente più complesse come l'attivazione di laboratori di quartiere e,
in generale, esempi più significativi di progettazione partecipata. Esperienze
dai comuni di: Belluno, Cassina de' Pecchi, Colmurano, Empoli, Locate di Triulzi,
Molfetta, Scandicci
5) La scuola si apre alla città: realizzazioni significative che partono dalla scuola: riprogettazione
dei cortili scolastici, creazione di "aule verdi", iniziative di educazione
ambientale, ecc. Esperienze dai comuni di: Bolzano, Camerino, Cinisello Balsamo,
Cosenza, Granarolo dell'Emilia, La Spezia, Mantova, Melegnano, Muggia, Pergine Valsugana,
Ravenna, Reggio Emilia, San Lazzaro di Savena
6) Una città accogliente,
aperta e solidale: in questa sezione
sono documentati a titolo esemplificativo, alcuni interventi finalizzati all'integrazione
multiculturale e all'accoglienza di bambini stranieri, alle forme di apertura della
scuola alla frequentazione fuori orario e alla considerazione dei problemi sociali,
alle iniziative nel campo del trattamento del disagio personale e sociale. Esperienze
dai comuni di: Alfonsine, Pesaro, Piacenza, Rivoli, Travacò Siccomario
7) Bambini/e al governo della
città iniziative di coinvolgimento diretto dei bambini nelle istituzioni e nel
governo della città: consigli dei ragazzi,
iniziative più interessanti nell'area culturale-istituzionale. Esperienze dai
comuni di: Cuneo, Molfetta, Padova, Pesaro, Piacenza
8) Una città pulita ed
ecologica: in questa sezione vengono
documentate attività di riduzione dell'inquinamento atmosferico e da rumore,
di gestione innovativa dei cicli naturali urbani e della raccolta e trattamento dei
rifiuti, e in generale le iniziative di miglioramento della qualità ambientale
realizzate con il coinvolgimento dei bambini/ragazzi. Esperienze dai comuni di: Asti,
Casagiove, Empoli, Molfetta, Pistoia, Valderice
"Gli architetti
per i bambini"
Una specifica sezione "Gli architetti per i bambini"
è stata curata direttamente dal Consiglio Nazionale degli Architetti, in attuazione
del protocollo di intesa in atto con il Ministero, incentrata sul nuovo ruolo dei
professionisti della progettazione di città amiche dei bambini.
Uno spazio particolare della mostra sarà destinato ad una sezione per audiovisivi
e per postazioni multimediali per la consultazione di siti Internet e CD, oltre che
alla esposizione di alcuni materiali e documenti relativi ai progetti documentati
nella mostra.
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