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"La citta' dei bambini: azioni dimostrative
per uno sviluppo sostenibile dell'ambiente urbano attraverso i bambini intesi come
soggetti attivi e trainanti della partecipazione e come parametro di misurazione
della qualita' della vita per tutti".
Un titolo molto lungo per un progetto innovativo che
sperimenta un approccio alternativo per la gestione della città, di prevenzione
del degrado e di promozione dello sviluppo sostenibile attraverso il coinvolgimento
dei Sindaci, la partecipazione dei cittadini e l'adozione del bambino come un sensibile
indicatore della qualità dell'ecosistema urbano, più che agire su singole
e specifiche patologie ambientali. Il progetto che avrà una durata di due anni,
nasce dalla partecipazione di soggetti diversi: Arciragazzi, il Reparto di Psicopedagogia
dell'Istituto di Psicologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, i Comuni di Roma,
Milano e Fano.
Le tre città pilota attueranno interventi di
tipo dimostrativo: Roma realizzerà progetti di riqualificazione degli spazi
verdi urbani, Milano svilupperà progetti di riqualificazione della periferia
e del centro Fano realizzerà progetti di riqualificazione della viabilità
urbana e degli spazi di comunicazione. Il Reparto di Psicopedagogia e l'Arciragazzi
garantiranno il coordinamento dei Comuni coinvolti e cureranno il monitoraggio, la
verifica e valutazione delle attività realizzate.
Il progetto, in accordo con le attuali linee di ricerca
in campo psicopedagogico e con gli orientamenti dei più importanti documenti
nazionali ed internazionali (Piano d'azione del Governo per l'infanzia e l'adolescenza,
Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia, ecc.) si basa su una visione
del bambino quale soggetto capace di contribuire efficacemente non solo ad un miglioramento
della sua qualità di vita, ma anche di quella della comunità. L'altro aspetto
è che lo sviluppo durevole dell'ambiente urbano è promosso dalla comprensione
dell'importanza e della significatività della partecipazione infantile.
Il progetto fa grande impiego della tecnologia e analizzi
gli aspetti per la riproducibilità del modello proposto. Le risorse tecnologiche
sono utilizzate principalmente per la comunicazione e il coordinamento tra le diverse
aree di progetto, per la diffusione dei risultati e per l'acquisizione di conoscenze
ambientali da parte dei bambini. Il coinvolgimento di Comuni diversi per complessità
dello sviluppo socio - economico raggiunto, dimensioni e collocazione geografica,
consentirà di definire le modalità necessarie per la riproducibilità
del progetto in contesti ambientali diversi, diffusi a livello nazionale ed europeo.
LIFE è uno strumento finanziario per l'ambiente
dell'Unione Europea. E' stato creato nel 1992 con l'obiettivo di favorire lo sviluppo
e l'attuazione della politica ambientale comunitaria, finanziando azioni ambientali
specifiche. Esso promuove misure necessarie di adeguamento alle normative e azioni
innovative e di assistenza tecnica per intergare la pianificazione ambientale e lo
sviluppo locale, nella logica dello sviluppo sostenibile.
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