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L'oggetto
La Carta delle città europee per uno sviluppo
durevole e sostenibile (Carta di Aalborg) è stata approvata dalle 80 amministrazioni
locali europee e dai 253 rappresentanti di organizzazioni internazionali, governi
nazionali, istituti scientifici, consulenti e singoli cittadini, che hanno partecipato
alla Conferenza europea sulle città sostenibili che si è svolta ad Aalborg,
in Danimarca, dal 24 al 27 maggio 1994.
Con la firma della Carta le città e le regioni europee si sono impegnate ad
attuare l'Agenda
21 a livello locale e a elaborare piani d'azione
a lungo termine per uno sviluppo durevole e sostenibile, nonché ad avviare la
campagna per uno sviluppo durevole e sostenibile delle città europee.
L'analisi
La Carta di Aalborg elabora il concetto di sostenibilità, individua le responsabilità
ambientali delle città e le impegna a sviluppare politiche ed azioni positive
per andare ëverso città sostenibili'.
I problemi
Le città riconoscono la propria responsabilità,
dovuta all'attuale stile di vita urbano, in particolare ai modelli di divisione del
lavoro e delle funzioni, degli usi territoriali, dei trasporti, della produzione
industriale ed agricola, del consumo, delle attività ricreative e quindi al
livello di vita, per quanto riguarda molti dei problemi ambientali che l'umanità
si trova ad affrontare. Ciò assume particolare rilievo se si tiene presente
che l'80% della popolazione europea vive in aree urbane.
Gli attuali livelli di sfruttamento delle risorse dei paesi industrializzati non
possono essere raggiunti dall'intera popolazione esistente e tanto meno dalle generazioni
future senza distruggere il capitale naturale.
è impossibile arrivare ad un modello di vita sostenibile in assenza di Comunità
locali che si ispirino ai principi della sostenibilità.
La proposta
Le città riconoscono che il concetto di
sviluppo sostenibile fornisce una guida per commisurare il livello di vita alle capacità
di carico della natura.
Pongono fra i propri obiettivi: giustizia sociale, economie sostenibili e sostenibilità
ambientale.
In particolare per sostenibilità a livello ambientale si intende:
- conservare il capitale naturale
- evitare che il tasso di emissione degli inquinanti
superi la capacità dell'atmosfera, dell'acqua e del suolo di assorbire e trasformare
tali sostanze
- conservazione delle biodiversità, della salute
umana, e della qualità dell'atmosfera, dell'acqua e del suolo.
Le strategie
Ogni città ha la sua specificità e
pertanto occorre che ciascuna trovi la propria via alla sostenibilità. Il compito
delle città è di integrare i principi della sostenibilità nelle rispettive
politiche a partire dalle proprie risorse, per costruire appropriate strategie locali.
Le città riconoscono che:
- la sostenibilità rappresenta un processo locale
creativo volto a raggiungere l'equilibrio che abbraccia tutti i campi del processo
decisionale locale
- si dovrà giungere alla risoluzione dei problemi
attraverso soluzioni negoziate
- si dovrà investire nella conservazione del
rimanente capitale naturale e favorirne la crescita
- si dovrà investire per ridurre la pressione
sul capitale di risorse naturali ad esempio ampliando gli spazi verdi per attività
ricreative all'interno delle città
- si dovrà migliorare l'efficienza dell'uso finale
dei prodotti ad esempio utilizzando edifici efficienti dal punto di vista energetico
e modalità di trasporto urbano non nocive per l'ambiente.
Aspetti urbanistici
Le città riconoscono l'importanza dell'adozione
da parte
degli enti locali di efficienti
politiche dello sviluppo degli usi territoriali che comprendano
una valutazione ambientale strategica di tutti i progetti.
A tal fine esse:
- forniranno trasporti pubblici ed energia in modo
efficiente proprio grazie all'elevata densità urbana
- punteranno a sviluppare molteplici funzioni per
ridurre il bisogno di mobilità nell'attuazione di programmi di restauro urbano
e nella pianificazione di nuovi quartieri
- equilibreranno i flussi fra città e campagna.
Mobilità urbana
Per migliorare l'accessibilità e sostenere
il benessere sociale e lo stile di vita urbano pur riducendo la mobilità, le
città si impegnano a :
- ridurre la mobilità forzata e disincentivare
l'uso superfluo dei veicoli a motore
- dare priorità a mezzi di trasporto ecologicamente
compatibili (in particolare gli spostamenti a piedi, in bicicletta e mediante mezzi
pubblici) e mettere al centro degli sforzi di pianificazione una combinazione di
tali mezzi
- dare ai mezzi di trasporto individuali una funzione
ausiliaria.
Partecipazione dei cittadini e della Comunità
Le città si impegnano a rispettare le raccomandazioni
dell'Agenda 21 e di svilupparle a livello locale in collaborazione con tutti i settori
delle rispettive collettività: cittadini, attività economiche, gruppi di
interesse. Esse faranno sì che tutti i cittadini e gruppi interessati abbiano
accesso alle informazioni e siano messi in condizione di partecipare al processo
decisionale locale.
La campagna
Le città si muoveranno di concerto verso
un modello sostenibile grazie ad un processo di apprendimento basato sull'esperienza
e sugli esempi locali positivi.
Le principali iniziative tenderanno a:
- favorire il sostegno reciproco per la progettazione,
lo sviluppo e l'applicazione delle politiche orientate alla sostenibilità
- raccogliere e diffondere informazioni sugli esempi
positivi a livello locale
- promuovere il principio della sostenibilità
presso altri enti locali.
L'impegno per l'attuazione dell'Agenda
21 a livello locale
Le città si impegnano a promuovere nelle
rispettive collettività il consenso sull'Agenda 21 a livello locale.
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