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1998



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Carta di Aalborg 1994



L'oggetto

La Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile (Carta di Aalborg) è stata approvata dalle 80 amministrazioni locali europee e dai 253 rappresentanti di organizzazioni internazionali, governi nazionali, istituti scientifici, consulenti e singoli cittadini, che hanno partecipato alla Conferenza europea sulle città sostenibili che si è svolta ad Aalborg, in Danimarca, dal 24 al 27 maggio 1994.
Con la firma della Carta le città e le regioni europee si sono impegnate ad attuare l'
Agenda 21 a livello locale e a elaborare piani d'azione a lungo termine per uno sviluppo durevole e sostenibile, nonché ad avviare la campagna per uno sviluppo durevole e sostenibile delle città europee.
L'analisi

La Carta di Aalborg elabora il concetto di sostenibilità, individua le responsabilità ambientali delle città e le impegna a sviluppare politiche ed azioni positive per andare ëverso città sostenibili'.


I problemi

Le città riconoscono la propria responsabilità, dovuta all'attuale stile di vita urbano, in particolare ai modelli di divisione del lavoro e delle funzioni, degli usi territoriali, dei trasporti, della produzione industriale ed agricola, del consumo, delle attività ricreative e quindi al livello di vita, per quanto riguarda molti dei problemi ambientali che l'umanità si trova ad affrontare. Ciò assume particolare rilievo se si tiene presente che l'80% della popolazione europea vive in aree urbane.
Gli attuali livelli di sfruttamento delle risorse dei paesi industrializzati non possono essere raggiunti dall'intera popolazione esistente e tanto meno dalle generazioni future senza distruggere il capitale naturale.
è impossibile arrivare ad un modello di vita sostenibile in assenza di Comunità locali che si ispirino ai principi della sostenibilità.


La proposta

Le città riconoscono che il concetto di sviluppo sostenibile fornisce una guida per commisurare il livello di vita alle capacità di carico della natura.
Pongono fra i propri obiettivi: giustizia sociale, economie sostenibili e sostenibilità ambientale.
In particolare per sostenibilità a livello ambientale si intende:

  • conservare il capitale naturale
  • evitare che il tasso di emissione degli inquinanti superi la capacità dell'atmosfera, dell'acqua e del suolo di assorbire e trasformare tali sostanze
  • conservazione delle biodiversità, della salute umana, e della qualità dell'atmosfera, dell'acqua e del suolo.


Le strategie

Ogni città ha la sua specificità e pertanto occorre che ciascuna trovi la propria via alla sostenibilità. Il compito delle città è di integrare i principi della sostenibilità nelle rispettive politiche a partire dalle proprie risorse, per costruire appropriate strategie locali.
Le città riconoscono che:

  • la sostenibilità rappresenta un processo locale creativo volto a raggiungere l'equilibrio che abbraccia tutti i campi del processo decisionale locale
  • si dovrà giungere alla risoluzione dei problemi attraverso soluzioni negoziate
  • si dovrà investire nella conservazione del rimanente capitale naturale e favorirne la crescita
  • si dovrà investire per ridurre la pressione sul capitale di risorse naturali ad esempio ampliando gli spazi verdi per attività ricreative all'interno delle città
  • si dovrà migliorare l'efficienza dell'uso finale dei prodotti ad esempio utilizzando edifici efficienti dal punto di vista energetico e modalità di trasporto urbano non nocive per l'ambiente.


Aspetti urbanistici

Le città riconoscono l'importanza dell'adozione da parte
degli enti locali di efficienti
politiche dello sviluppo degli usi territoriali che comprendano
una valutazione ambientale strategica di tutti i progetti.

A tal fine esse:

  • forniranno trasporti pubblici ed energia in modo efficiente proprio grazie all'elevata densità urbana
  • punteranno a sviluppare molteplici funzioni per ridurre il bisogno di mobilità nell'attuazione di programmi di restauro urbano e nella pianificazione di nuovi quartieri
  • equilibreranno i flussi fra città e campagna.


Mobilità urbana

Per migliorare l'accessibilità e sostenere il benessere sociale e lo stile di vita urbano pur riducendo la mobilità, le città si impegnano a :

  • ridurre la mobilità forzata e disincentivare l'uso superfluo dei veicoli a motore
  • dare priorità a mezzi di trasporto ecologicamente compatibili (in particolare gli spostamenti a piedi, in bicicletta e mediante mezzi pubblici) e mettere al centro degli sforzi di pianificazione una combinazione di tali mezzi
  • dare ai mezzi di trasporto individuali una funzione ausiliaria.


Partecipazione dei cittadini e della Comunità

Le città si impegnano a rispettare le raccomandazioni dell'Agenda 21 e di svilupparle a livello locale in collaborazione con tutti i settori delle rispettive collettività: cittadini, attività economiche, gruppi di interesse. Esse faranno sì che tutti i cittadini e gruppi interessati abbiano accesso alle informazioni e siano messi in condizione di partecipare al processo decisionale locale.

La campagna

Le città si muoveranno di concerto verso un modello sostenibile grazie ad un processo di apprendimento basato sull'esperienza e sugli esempi locali positivi.
Le principali iniziative tenderanno a:

  • favorire il sostegno reciproco per la progettazione, lo sviluppo e l'applicazione delle politiche orientate alla sostenibilità
  • raccogliere e diffondere informazioni sugli esempi positivi a livello locale
  • promuovere il principio della sostenibilità presso altri enti locali.


L'impegno per l'attuazione dell'Agenda 21 a livello locale

Le città si impegnano a promuovere nelle rispettive collettività il consenso sull'Agenda 21 a livello locale.

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