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1998



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Agenda 21 di Rio de Janeiro 1992



Il Summit

Dal 3 al 4 giugno 1992 a Rio de Janeiro ha avuto luogo l'United Nations Conference on Environment and Development (UNCED) più comunemente conosciuto come Earth Summit. A Rio si sono discussi i problemi ambientali del pianeta e i loro legami con i problemi dello sviluppo sociale ed economico. Oltre 150 paesi hanno firmato due Convenzioni Internazionali, una sui mutamenti climatici e l'altra sulla protezione della diversità biologica, mentre tutte le delegazioni presenti hanno approvato la Dichiarazione di Rio, un'impegno sulla tutela ambientale e lo sviluppo sostenibile nonché una Dichiarazione di Principi senza valore legale sulla gestione, conservazione e sviluppo sostenibile delle foreste ed infine l'Agenda 21, ampio ed articolato programma di azione che costituisce una sorta di manuale per lo sviluppo sostenibile del pianeta da qui al 21° secolo.

l'Agenda 21

l'Agenda 21 costituisce il "programma di azione" della Comunità internazionale Onu, Stati, Governi, Ngo, settori privati) in materia di ambiente e sviluppo per il 21° secolo. E' un documento di 800 pagine che parte dalla premessa che le società umane non possono continuare nella strada finora percorsa aumentando il gap economico tra le varie nazioni e tra gli strati di popolazione all'interno delle nazioni stesse, incrementando la povertà, la fame, le malattie e l'analfabetismo e causando il continuo deterioramento degli ecosistemi dai quali dipende il mantenimento della vita sul pianeta.
E' necessario cambiare strada migliorando gli standard di vita per tutti e proteggendo e gestendo meglio l'ambiente per un futuro più sano e più sereno per l'intera umanità.
l'Agenda 21 è costituita da quaranta capitoli divisi in quattro parti:

  • dimensioni sociali ed economiche: povertà, sanità, ambiente, aspetti demografici, produzione, ecc.

  • conservazione e gestione delle risorse: atmosfera, foreste, deserti, montagne, acqua, prodotti chimici, rifiuti, ecc.

  • rafforzamento del ruolo dei gruppi più significativi:donne, giovani, Ngo, agricoltori, sindacati;

  • metodi di esecuzione: finanze, istituzioni.


l'Agenda 21 Locale

Nel capitolo 28 dell'Agenda 21 i leader del mondo invitano tutte le autorità locali ad intraprendere il processo consultivo con le loro popolazioni e a cercare il consenso su una Agenda 21 Locale entro il 1996:
'Ogni autorità locale deve aprire un dialogo con i propri cittadini, con le associazioni locali e con le imprese private e adottare una Agenda 21 Locale. Attraverso la consultazione e la costruzione di consenso, le autorità locali possono imparare dalla Comunità locale e dalle imprese e possono acquisire le informazioni necessarie per la formulazione delle migliori strategie.

Il processo di consultazione può aumentare la consapevolezza ambientale delle famiglie. I programmi, le politiche e le leggi assunte dalla amministrazione locale potrebbero essere valutate e modificate sulla base dei nuovi piani locali così adottati. Queste strategie possono essere utilizzate anche per supportare le proposte di finanziamento locale, regionale ed internazionale.'

Una Agenda 21 locale può essere descritta come uno sforzo comune, all'interno di una città, per raggiungere il massimo del consenso tra tutti gli attori sociali riguardo la definizione e l'attuazione di un Piano di azione ambientale da avviare entro il 2000, ma che guardi al 21° secolo.
Il concetto di agenda 21 locale si riferisce, dunque, sia al processo di definizione degli obiettivi ambientali, che al processo di costruzione delle condizioni per metterli in pratica: consenso, interesse, sinergie, risorse umane e finanziarie.

Un'Agenda 21 locale deve quindi definire la propria filosofia di fondo, le strategie, gli obiettivi, gli strumenti, le azioni, i criteri e i metodi di valutazione dei risultati.
Nello stesso tempo l'Agenda 21 Locale deve essere un processo partecipativo e democratico che coinvolga tutti i settori nella sua definizione e attuazione.

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