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L'oggetto
Le città rappresentate al 1° Congresso
Internazionale delle Città Educative, tenutosi a Barcellona nel novembre 1990,
hanno sottoscritto una Carta che raccoglie i principi fondamentali ai quali devono
richiamarsi le scelte educative di una città.
Nella Carta viene delineata 'la città educativa', un sistema complesso in evoluzione
costante che pur esprimendosi secondo modalità diverse deve dare sempre una
priorità assoluta all'accrescimento culturale e alla formazione permanente dei
suoi abitanti.
La Carta quindi riconosce il ruolo formativo dell'ambiente urbano e la corresponsabilità
che esso ha nello sviluppo culturale di tutti i cittadini, a partire dai bambini.
Nel mondo, più di trecento città hanno sottoscritto la Carta impegnandosi
così a considerare la possibile ricaduta di ogni decisione e di ogni attività
sui modi di pensare e di convivere dei cittadini.
Inoltre, le città si sono impegnate a pianificare tenendo conto del grande impatto
che lo spazio urbano ha sullo sviluppo dei più piccoli riconoscendo il loro
diritto a partecipare alla costruzione di programmi urbanistici ad ottenere gli strumenti
necessari per scoprire la volontà educativa della propria città
Le città hanno anche assunto il compito di comunicare a tutte le altre le modalità
con le quali hanno declinato i principi della città educativa, consentendo la
diffusione degli obiettivi e delle esperienze concrete.
L'analisi
L'ambiente urbano offre stimoli e parallelamente
dispone di importanti risorse per una formazione integrata dei cittadini.
Esiste una richiesta diffusa di educazione, le cui motivazioni sono sia di ordine
sociale, economico e politico, sia soprattutto di ordine culturale.
I principi
Una città educativa riconoscerà, eserciterà
e svilupperà, accanto alle sue funzioni tradizionali una funzione educativa
cioé assumerà una responsabilità sulla formazione, la promozione e
lo sviluppo di tutti i suoi abitanti, a cominciare dai bambini e dai giovani.
Investire nell'educazione consentirà ad ogni persona di esprimere, affermare
e sviluppare il proprio potenziale umano, fatto di unicità, di costruttività,
di creatività e di responsabilità, permettendogli quindi di sentirsi parte
di una comunità, capace di dialogare, di confrontarsi, di cooperare.
Aspetti urbanistici
La trasformazione e la crescita di una città
dovranno essere presiedute da un rapporto armonico tra le nuove esigenze e la conservazione
di costruzioni e segni visibili che costituiscono dei chiari punti di riferimento
del suo passato e della sua esistenza.
La pianificazione urbana dovrà tener conto del grande impatto dell'ambiente
urbano sullo sviluppo dei suoi abitanti, sull'integrazione delle loro aspirazioni
personali e sociali e dovrà lottare contro la segregazione delle diverse generazioni
che molto hanno da imparare le une dalle altre.
L'assetto dello spazio fisico urbano dovrà evidenziare il riconoscimento delle
esigenze ludiche e ricreative e dovrà permettere un'apertura verso altre città
e verso la natura e tenendo conto della loro interazione con il resto del territorio.
La città dovrà garantire la qualità della vita, a partire da un ambiente
salutare e da un paesaggio urbano in equilibrio con il contesto naturale.
Il soddisfacimento delle esigenze dei bambini e dei giovani presuppone che si offrano
loro spazi, attrezzature e servizi adeguati per il loro sviluppo sociale, morale
e culturale.
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