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1998



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La Carta delle Città Educative di Barcellona 1991


L'oggetto

Le città rappresentate al 1° Congresso Internazionale delle Città Educative, tenutosi a Barcellona nel novembre 1990, hanno sottoscritto una Carta che raccoglie i principi fondamentali ai quali devono richiamarsi le scelte educative di una città.
Nella Carta viene delineata 'la città educativa', un sistema complesso in evoluzione costante che pur esprimendosi secondo modalità diverse deve dare sempre una priorità assoluta all'accrescimento culturale e alla formazione permanente dei suoi abitanti.
La Carta quindi riconosce il ruolo formativo dell'ambiente urbano e la corresponsabilità che esso ha nello sviluppo culturale di tutti i cittadini, a partire dai bambini.

Nel mondo, più di trecento città hanno sottoscritto la Carta impegnandosi così a considerare la possibile ricaduta di ogni decisione e di ogni attività sui modi di pensare e di convivere dei cittadini.
Inoltre, le città si sono impegnate a pianificare tenendo conto del grande impatto che lo spazio urbano ha sullo sviluppo dei più piccoli riconoscendo il loro diritto a partecipare alla costruzione di programmi urbanistici ad ottenere gli strumenti necessari per scoprire la volontà educativa della propria città
Le città hanno anche assunto il compito di comunicare a tutte le altre le modalità con le quali hanno declinato i principi della città educativa, consentendo la diffusione degli obiettivi e delle esperienze concrete.


L'analisi

L'ambiente urbano offre stimoli e parallelamente dispone di importanti risorse per una formazione integrata dei cittadini.
Esiste una richiesta diffusa di educazione, le cui motivazioni sono sia di ordine sociale, economico e politico, sia soprattutto di ordine culturale.


I principi

Una città educativa riconoscerà, eserciterà e svilupperà, accanto alle sue funzioni tradizionali una funzione educativa cioé assumerà una responsabilità sulla formazione, la promozione e lo sviluppo di tutti i suoi abitanti, a cominciare dai bambini e dai giovani.
Investire nell'educazione consentirà ad ogni persona di esprimere, affermare e sviluppare il proprio potenziale umano, fatto di unicità, di costruttività, di creatività e di responsabilità, permettendogli quindi di sentirsi parte di una comunità, capace di dialogare, di confrontarsi, di cooperare.


Aspetti urbanistici

La trasformazione e la crescita di una città dovranno essere presiedute da un rapporto armonico tra le nuove esigenze e la conservazione di costruzioni e segni visibili che costituiscono dei chiari punti di riferimento del suo passato e della sua esistenza.
La pianificazione urbana dovrà tener conto del grande impatto dell'ambiente urbano sullo sviluppo dei suoi abitanti, sull'integrazione delle loro aspirazioni personali e sociali e dovrà lottare contro la segregazione delle diverse generazioni che molto hanno da imparare le une dalle altre.

L'assetto dello spazio fisico urbano dovrà evidenziare il riconoscimento delle esigenze ludiche e ricreative e dovrà permettere un'apertura verso altre città e verso la natura e tenendo conto della loro interazione con il resto del territorio.
La città dovrà garantire la qualità della vita, a partire da un ambiente salutare e da un paesaggio urbano in equilibrio con il contesto naturale.
Il soddisfacimento delle esigenze dei bambini e dei giovani presuppone che si offrano loro spazi, attrezzature e servizi adeguati per il loro sviluppo sociale, morale e culturale.


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