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RICONOSCIMENTI 1998 E 1999
Premio per la migliore iniziativa 1999


CAVRIAGO

CREMONA

FANO
pannelli
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NOVELLARA



La città dei bambini

Il laboratorio Città dei bambini istituito dal Comune di Fano nell'ottobre del 1991 ha quale obiettivo prioritario il miglioramento della qualità di vita nella città,prendendo come parametro il bambino,elemento di una classe debole.
Lo sviluppo delle città negli ultimi anni si è avuto in base alle esigenze della categoria degli adulti;sono stati creati i quartieri senza verde intorno, che si trova invece lontano dalle abitazioni, con pochi servizi perché l'adulto può tranquillamente spostarsi in auto per superare i disagi.
Nei quartieri però restano anziani, bambini che ci vivono, e che rappresentano numericamente un'alta percentuale di cittadini.

Per dare voce anche a queste componenti sociali è nata l'idea di costituire il laboratorio che assuma il bambino come parametro,nella convinzione che, se la città è attenta ad una delle parti sociali più deboli, può esserlo poi anche nei confronti di tutte le parti sociali della città. Su queste basi si sono sviluppate nel corso degli anni diverse attività. E' doveroso premettere che il Ministero dell'Ambiente, servizio VIA, ha riconosciuto e finanziato il laboratorio di Fano come Laboratorio Territoriale di Educazione Ambientale intendendo l'ambiente non solo naturalistico ma la città nel suo insieme e che ciò ha permesso lo sviluppo delle seguenti iniziative.

Consiglio dei bambini

Una delle formule scelte è stata,nel 1992, la costituzione del Consiglio dei bambini. Ne fanno parte un bambino e una bambina di ogni plesso delle scuole elementari fanesi, in modo che possano rappresentare i vari quartieri della città. Il Consiglio dei bambini è coordinato attualmente dal dottor Giancarlo Gaggia, si riunisce mensilmente presso la sede del laboratorio in orario extra scolastico, fa proposte e richieste su come vivere meglio la città,in particolare sui bisogni dei bambini. Una volta l'anno s'incontra con il Consiglio Comunale con diritto di parola; dall'incontro scaturisce, in genere, un ordine del giorno che impegna la Giunta comunale.
I principali risultati raggiunti sono:

  • Modifica dello Statuto Comunale (art.59 bis) e riconoscimento del Consiglio dei bambini con funzioni di proposta e consultazione.
  • Un giorno l'anno le strade principali della città sono chiuse al traffico e animate dalle società sportive e gruppi di animazione locali.
  • I bambini hanno chiesto di poter usare gli impianti sportivi senza "allenatore" cioè senza doversi iscrivere necessariamente ad una società sportiva. L'Amministrazione comunale ha risposto lasciando a disposizione dei bambini un'ora al giorno, il pomeriggio, l'uso libero di quattro impianti sportivi, con la previsione di estendere gradualmente l'uso a tutti gli impianti nei rinnovi delle convenzioni con le società sportive.
  • Con ordine del giorno del Consiglio comunale si è concesso l'uso delle piazze come luogo di gioco.
  • Nel settembre 1998 il Sindaco ha inviato una lettera agli amministratori dei condomini perché si facciano portavoce delle esigenze dei bambini e del loro diritto al gioco.
  • L'ufficio tecnico comunale ha realizzato un'area gioco in zona retro spiaggia con terrazza e gazebo perché i bambini possano vedere il mare e svolgere attività ludiche ricreative.

Dal 1999, i bambini consiglieri hanno a disposizione una pagina sul periodico dell'Amministrazione comunale "Fano stampa", in cui riferiscono il resoconto della loro attività ed esprimono le loro esigenze.
Con precisa richiesta dei bambini consiglieri sono stati avviati laboratori intergenerazionali con gli anziani. Il Club Anziani Poderino ha attivato una serie di incontri e scambi in cui sono stati proposti la realizzazione di fiori di carta, giochi di carte vecchi e nuovi, attività di cucito e ricamo.

Progettazione partecipata: Io e la mia città

Iniziativa svolta in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e con il patrocinio del Ministero della Pubblica Istruzione che con propria circolare ha inviato la proposta a tutti i Provveditori d'Italia, dando la possibilità di partecipare sia come uscite scolastiche sia come momenti di formazione e di aggiornamento per gli insegnanti delle scuole materne, elementari e medie.
Si è studiato ogni anno un aspetto della città (le piazze e i monumenti, il verde, il traffico, i rifiuti, la scuola, il gioco e i suoi spazi);alle scuole partecipanti è stato inviato un libretto metodologico di supporto, alle scuole fanesi è stata anche offerta la possibilità di un consulente esterno per incontri di coordinamento e aggiornamento con insegnanti e di lavoro con bambini.Nel corso degli anni, e secondo gli argomenti trattati, sono stati consulenti per il comune di Fano l'architetto Paola Stolfa, l'urbanista Ippolito Lamedica, l'esperto multiculturale Esoh Elamé, il professor Paolo Del Signore, l'animatrice Stefania Carboni.

I lavori dei bambini sono stati poi esposti e presentati agli adulti durante la manifestazione nazionale conclusiva. Alle mostre sono stati affiancati convegni sul tema per gli adulti.
A conclusione della manifestazione l'iniziativa La città da giocar e con le strade principali della città chiuse al traffico e animate dalle società sportive fanesi e dai gruppi di animazione locali.
La documentazione delle attività di progettazione partecipata si può richiedere direttamente al laboratorio.

A scuola ci andiamo da soli.

Iniziativa nata, nel 1995, dall'idea di ridare autonomia ai bambini e far in modo che essi possano uscire di nuovo di casa da soli. Si è pensato di iniziare il percorso di autonomia dal tragitto casa-scuola. L'iniziativa è in atto in due quartieri della città, non coinvolti dal traffico della strada nazionale. Inizialmente sono stati posizionati, nell'area perimetrale dei quartieri,dei cartelli stradali sperimentali con la scritta "Attenzione passaggio bambini. A scuola ci andiamo da soli" per avvertire gli automobilisti.

La preparazione dell'iniziativa ha richiesto alcuni mesi. Si sono tenute riunioni con insegnanti ai quali è stato chiesto di alleggerire il peso degli zaini e di integrare l'attività con l'educazione stradale,con i commercianti ai quali è stato chiesto di apporre in vetrina un adesivo (fornito dal laboratorio) per aiutare i bambini che si trovino in difficoltà, con gli anziani perché fossero in strada negli stessi orari dei bambini (si è poi giunti alla stipula di una convenzione con l'associazione AUSER che mette a disposizione alcuni anziani che aiutano i bambini ad attraversare la strada nei punti di incrocio più pericolosi), con i genitori per far capire l'importanza della conquista dell'autonomia dei bambini nel processo di crescita complessiva.

Da un rapporto di ricerca di tesi, commissionato all'Università di Urbino, facoltà di Sociologia, si è evidenziato che nel 1998 poco più di un 20% dei bambini andavano a scuola da soli. Per incentivare l'iniziativa l'amministrazione comunale ha proceduto a delle modifiche strutturali nei percorsi casa- scuola nei due quartieri interessati,nei punti di incrocio più pericolosi.Certamente sono da riprendere gli incontri di sensibilizzazione con i cittadini,in particolare con i genitori perché se in teoria essi sono d'accordo sui principi dell'iniziativa,in pratica i bambini hanno poca autonomia anche all'interno delle abitazioni. Su quest'attività in particolare esiste un finanziamento europeo del programma Life - Ambiente che ci darà la possibilità di verificare le ipotesi in corso e se le condizioni strutturali (marciapiedi,isole pedonali, punti di incontro per i bambini, maggiore sorveglianza sulle strade con gli anziani, condizioni favorevoli di accoglimento dei bambini all'interno della scuola) sono sufficienti per aumentare il numero dei bambini che vanno a scuola da soli.

Gruppo di studio sul Piano Regolatore Generale

Nell'ambito della programmazione di attività inerenti alla legge 285/97, con durata annuale e incontri quindicinali, si è costituito un gruppo di lavoro, invitando ex bambini consiglieri, per l'elaborazione di proposte sul nuovo Piano Regolatore Generale. Il gruppo, eterogeneo, è stato condotto e coordinato dall'architetto Paola Stolfa.Le idee di bambini e ragazzi sono poi proposte alla Giunta comunale e al progettista incaricato dell'elaborazione del P.R.G.

Casa Archilei

E' un Centro di Educazione Ambientale gestito dalle associazioni naturalistiche fanesi dove è possibile effettuare prenotazioni per percorsi didattici con i bambini di scuole di vario ordine e grado e attività all'aperto e di laboratorio. Si tratta di una casa colonica, nella prima periferia della città, ristrutturata e con circa un ettaro e mezzo di terreno adibito ad orto, stagno, giardino roccioso, bosco per piante mediterranee, prato per gioco. Nella casa sono stati attrezzati laboratori scientifici, di giardinaggio, di osservazione degli uccelli, di conservazione di strumenti della cultura contadina e cosi via.Il centro svolge un'importante funzione didattica ed è facilmente raggiungibile anche a piedi.

Negli anni passati si sono svolti anche corsi per formare i bambini guide, riunioni con gli altri settori dell'amministrazione comunale con la formula del Comitato Interassessorile, si sono tenuti molti contatti con le città italiane interessate ad attività in favore dell'infanzia. Il rischio del progetto potrebbe essere la spettacolarizzazione delle attività dei bambini che hanno diritto a vivere la loro infanzia e non a sostituirsi nel ruolo che spetta agli adulti. La speranza è che si formi nei cittadini e negli amministratori la consapevolezza che occorre cambiare ì tipo di politica, specie economica, se si vuole vivere le città a dimensione di cittadini.