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Una città
pulita ed ecologica
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Una città pulita ed ecologica
RAFFAELE PALOSCIA
Il sorriso dei bambini, che rallegra la città, ne percorre le strade alla stessa
traumatica altezza privilegiata da automobili, moto e motorini per scaricarvi i loro
gas. Sono sempre i piccoli abitanti,infatti,i primi immediati destinatari di quanto
di più nocivo il traffico urbano riversa nell'aria, per loro inesorabilmente
ancor più inquinata di quello che noi adulti in genere percepiamo. Le auto,
le moto non si limitano però a questo,ma producono tutta una serie di effetti
pervasivi che incidono direttamente sulla qualità dell'abitare dei bambini e
della comunità urbana nel suo complesso:emettono rumori continui con effetti
spesso intollerabili e dannosi per l'udito; mettono a rischio la sicurezza e l'incolumità
dei passanti,soprattutto i più piccoli e i più anziani;si appropriano di
spazi,all'interno e all'esterno delle aree di sosta consentite,impedendo ai bimbi
di spostarsi agevolmente e liberamente nelle strade;determinano un impatto visivo
che non consente di percepire nella loro naturale dimensione ed atmosfera i luoghi
in cui si vive.
Il mezzo privato di trasporto costituisce, in sostanza,il maggiore responsabile della
separazione tra bambini e spazio urbano, il nemico numero uno da sconfiggere operando
per una città dei bambini pulita ed ecologica. E i bambini lo sanno, hanno una
forte consapevolezza di tutto ciò, mostrano insofferenza e si pongono spontaneamente
in posizione di ribellione rispetto a questo stato di cose.Una ribellione che,laddove
è ben indirizzata mediante opportune iniziative di educazione ambientale,si
traduce in un atteggiamento propositivo di chi analizza la situazione e opera attraverso
interventi concreti per cambiarne i dati negativi, puntando se non all'eliminazione,
quanto meno ad un uso del mezzo privato di trasporto sempre più limitato ed
ecologicamente responsabile.
L'inquinamento atmosferico ed acustico causato dal traffico,ma anche da altri agenti
quali i residui gassosi del riscaldamento degli edifici e di molte lavorazioni industriali,
non sono gli unici tipi di inquinamento che la città produce. Sempre maggiore
preoccupazione suscita, per esempio,l'incontrollata proliferazione, soprattutto negli
ultimi anni,di campi elettromagnetici che sono all'origine di un inquinamento più
subdolo e strisciante, perché non immediatamente percepibile.
Le prove della estrema gravità dei suoi effetti sulla salute appaiono evidenti
e dovrebbero spingere, utilizzando ulteriori necessari approfondimenti di carattere
scientifico, a migliorare le misure già adottate sia nella messa a punto di
norme legislative di regolamentazione e controllo degli impianti e della loro localizzazione,
che nella diffusione di corrette e ampie informazioni tra la popolazione.
L'insieme di questi mali urbani di nuovo tipo risultano,infatti, di difficile comprensione
da parte di una larga fascia di adulti,soprattutto delle generazioni più anziane.
Sono proprio i bambini, allora,con la loro spontanea ed immediata capacità di
apprendere,assimilare e divulgare quanto viene loro proposto mediante metodologie
appropriate e creative di educazione ambientale,i soggetti destinati a rappresentare
un veicolo particolarmente efficace, a volte l'unico, per penetrare nelle famiglie
ed accrescerne la consapevolezza ecologica e, con essa,la predisposizione agli indispensabili
mutamenti nel comportamento.
Prova di questo è,senza dubbio, il successo delle tante iniziative che hanno
avuto come oggetto la raccolta differenziata dei rifiuti.
Una pratica che è indispensabile generalizzare a livello dell'intera popolazione
in tempi brevi in quanto costituisce,al momento, l'unica risposta al problema dello
smaltimento di quella massa sempre più ingombrante e pericolosa di rifiuti solidi
che la città produce e che costituisce un'altra delle grandi questioni ambientali
urbane. Quando i bambini capiscono,e sono messi in grado di capire,quanto la risoluzione
di questo problema sia vitale per la sopravvivenza dei luoghi in cui abitano, rispondono
sempre con grande entusiasmo alle attività che sono loro proposte.
Diventano,allora, rigorosi controllori dei rifiuti casalinghi e scolastici,spingono
genitori e nonni a vagliare e suddividere quello di cui stanno per disfarsi,insegnano
loro come utilizzare i diversi contenitori a disposizione, dimostrano quante possibilità
di recupero e di riutilizzo ci sono per ognuno dei materiali selezionati.
Contribuiscono a far comprendere come ciò che costituisce un rischio per l'ambiente
e per la salute se rimane massa indifferenziata e contaminante, diviene una risorsa
preziosa allorché sottoposto ad una accurata selezione che ne scomponga gli
elementi mettendone in risalto le singole qualità e potenzialità.
La gestione ecologica dei rifiuti solidi urbani, con i diversi passaggi che,partendo
dalla raccolta differenziata, giungono alla produzione di oggetti grazie al riciclaggio
dei materiali selezionati,appare come un campo privilegiato per i bambini, un ambito
in cui si muovono con sicurezza e senza inibizioni. Sono del resto vicini i momenti
della prima infanzia in cui ogni piccolo oggetto trovato per terra meritav un'accurata
osservazione ed un uso immediato e non previsto,spesso represso da genitori giustamente
attenti all'igiene ed alla pulizia.
Sono tanti i possibili modi per mettere in contatto correttamente i bambini con il
mondo dei rifiuti e con le potenzialità che essi esprimono come risorsa,ottenendone
una coinvolgente partecipazione. Alcuni comuni hanno dato vita ad articolate campagne
per la raccolta differenziata che hanno visto i bambini nel doppio ruolo di primi
destinatari di informazioni e conoscenze e di disseminatori dei nuovi comportamenti
ecologicamente corretti che ne derivano presso le famiglie ed il mondo degli adulti.
A Valderice si è affermata la necessità di trasformare il grande desiderio
di tutti,una città più pulita e più bella, in piccole azioni quotidiane
che hanno il loro momento qualificante nella raccolta e selezione dei rifiuti,illuminati
- grazie ad opuscoli informativi,spot pubblicitari radiofonici, manifesti,bollettini
verdi - da una nuova luce che ne ha rivelato il potenziale valore come risorsa economica.
A Casagiove i bambini delle scuole sono stati mobilitati in una campagna per la raccolta
differenziata incentrata, per rendere le conoscenze in questo ambito più facilmente
trasmissibili, sulla costruzione di un gioco:il progetto di un percorso ecologico,il
disegno delle singole caselle, la loro aggregazione, la definizione dei punteggi.I
bambini, protagonisti a tutti gli effetti dell'iniziativa, si sono trasformati,divertendosi,
in naturali portatori di un nuovo modo di vedere i rifiuti e di praticarne la raccolta
in tutta la città.
Sulla stessa linea di un utilizzo di canali che rendano l'educazione ambientale divertente
ed efficace e, al tempo stesso,stimolino la creatività dei bambini,si collocano
le attività organizzate nei comuni di Molfetta e di Pistoia. Qui è stato
individuato nel cassonetto un elemento simbolicamente rappresentativo e plasticamente
appropriato per fare da supporto a decorazioni da effettuare in laboratori collettivi
all'aperto. Nel caso di Molfetta 14 artisti sono stati chiamati a collaborare con
14 classi di scuole cittadine. Individuazione del sito,ideazione di schemi figurativi
e cromatici,scelta ed elaborazione dei materiali, colorazione dei cassonetti ed infine
documentazione fotografica delle attività sono stati le fasi che hanno tutte
visto un diretto e divertito coinvolgimento dei bambini.A Pistoia un folto gruppo
di alunni delle scuole elementari e medie hanno elaborato vari progetti grafici e,
dopo averne discusso insieme,hanno scelto il disegno da riprodurre. I cassonetti,dopo
essere stati decorati con colori speciali, atossici e inalterabili dagli agenti esterni,
sono stati dislocati,per essere normalmente utilizzati, nelle zone centrali della
città.
Ad Empoli un'iniziativa di educazione ambientale è stata l'occasione per i bambini
delle scuole elementari di addentrarsi nel mondo dei materiali riciclabili, attraverso
la progettazione e la realizzazione di un contenitore in vetro per alimenti e di
un manifesto di sensibilizzazione alla raccolta differenziata. I bambini sono partiti
alla scoperta del vetro, entrando in contatto diretto con la grande tradizione locale
di produzione vetraria e con chi trasforma questo materiale da elemento incandescente
ed informe in oggetto per uso quotidiano. Hanno potuto così osservare le fasi
di lavorazione, confrontarsi con il problema degli imballaggi, verificare come il
vetro venga recuperato, ripulito e triturato, riportato alle vetrerie per essere,
al termine del percorso, immesso nuovamente nel ciclo produttivo.
A Mantova è stato privilegiato un altro materiale: la carta. Alcuni laboratori
di educazione ambientale hanno visto i ragazzi delle scuole medie impegnati in un'attenta
ricerca sulle diverse possibilità del suo riciclaggio, messo poi direttamente
in pratica.Sono state realizzate fantasiose e coloratissime incisioni raccolte in
"libri" di carta riciclata fatta a mano contenenti rime scritte dagli alunni
sul tema dei rifiuti.Su un altro versante , quello della plastica, i ragazzi hanno
realizzato,con le bottiglie, grandi e vivaci fiori da applicare d'inverno sugli alberi
spogli.
Anche i bambini di Montale hanno utilizzato le conoscenze acquisite nell'ambito dei
laboratori di educazione ambientale per mettere a punto,con materiale riciclato,un
album, che ha raccolto loro illustrazioni e pensieri sul tema della spiaggia incantata,
ed un opuscolo realizzato interamente da loro.
Ad Asti, infine, ci si è cimentati in un complesso di iniziative,definite con
un titolo di immediata presa - disturbi di circolazione - che ha visto gli alunni
delle scuole cittadine diretti analisti, interpreti e valutatori dell'inquinamento
atmosferico e ambientale, soprattutto di quello proveniente dal traffico urbano.
La città è stata analizzata con accurati interventi di monitoraggio,i cui
risultati sono stati rappresentati con grafici e disegni,e quindi divulgati, con
il coinvolgimento dei nonni, in particolare presso le famiglie. Il tutto ha contribuito
in maniera decisa a lanciare campagne di sensibilizzazione ambientale e ad incentivare
la pratica della raccolta differenziata. |
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